Intervista a Claudia Contarino

Dopo l’intervista con Lisa, ho pensato di dedicare diversi miei articoli ad alcuni membri del gruppo; mi faceva piacere farli conoscere a molti di voi, affinché potessero raccontarci questa bellissima passione. Ho subito pensato a Claudia e, nonostante sia molto giovane, è in realtà una vera “esperta senior villaggista” e come sempre si è mostrata gentilissima di fare quattro chiacchiere con noi.

  • Gianni: Cara Claudia, come Lisa ti si conosce da un po’, una Lemaxiana Doc più che certificata direi! La prima cosa che mi è venuta in mente è che risulta difficile pensare per molti che una siciliana ( o meglio catanese) come te sia legata ad un mondo di neve quando il sole di questa magnifica terra si può dire splenda tutto l’anno. Raccontaci questo tuo avvicinamento al mondo dei villaggi di natale…
    Claudia: Ciao Gianni, ho sempre amato il Natale, ancora oggi ricordo quando bambina andavo in campagna con mia zia a raccogliere muschio per il presepe. Sento il suo profumo solo a pensarci, e la neve è qualcosa che mi appartiene, abitando in un paesino ai piedi dell’Etna: le sue cime innevate fanno parte del mio paesaggio per tutta la stagione invernale. Il mondo Lemax l’ho conosciuto durante un viaggio a Roma, quando passeggiando per la capitale vidi una vetrina decorata con uno splendido villaggio di Natale: è stato un colpo di fulmine e da lì l’inizio di tutto…
  • G: Oggi i social permettono di condividere questa tua passione all’interno di molti gruppi tematici come il nostro. Che lemaxiana sei? Come interagisci con molti di loro? Hai creato legami importanti?
    C: Che lemaxiana sono? Ovvio! Una Caddingtioniana (ride. ndr)! I social mi permettono uno scambio continuo di opinioni e consigli e sì, ho conosciuto una persona speciale con il quale si sta rafforzando un bel legame di amicizia.

  • G: Ti faccio una domanda difficile: secondo te qual è il pezzo Lemax che in questi anni sia meno riuscito?
    C: Opinione personale: il trenino. Funziona solo a batterie, e questo rende il suo utilizzo più difficile una volta preparato il tutto. Ci sono poi alcune giostre del 2016 il cui movimento è troppo veloce e meccanico, il che fa sembrare la cosa molto molto finta.
  • G Molti nel gruppo ci raccontano che sono ai loro primi villaggi di Natale, che impressione ti suscita questo diffondersi di questa nuova realtà decorativa natalizia?
    C: Questa passione per i villaggi di Natale sta sempre più entrando nelle case di noi italiani, forse perché i villaggi Lemax permettono di esprimere molta fantasia e tanta immaginazione. Del resto ognuno di noi vuole ricreare un mondo dove vi sia tanta pace e tranquillità. Sì, sono felice che questo nuovo spirito natalizio si diffonda e che qualcosa di nuovo coinvolga spesso tutta la famiglia.
  • G: Spesso invito i lemaxiani esperti come te a dare consigli a chi è alle prime armi. Questa volta invece voglio chiederti quali sono state le tue disavventure quando eri ai primi allestimenti dei tuoi villaggi.
    C: Ricordo che al mio primo allestimento ero talmente eccitata nel farlo che saltai il pranzo domenicale, volevo concludere entro sera, cosa che riuscii tranquillamente perche avevo pochi pezzi. Comprai in seguito molti pezzi senza un ordine e stile preciso che quando fui al secondo villaggio mi accorsi di avere tanti stili diversi che mal combaciavano insieme, tanto che alcuni non li utilizzai nemmeno e li misi in vendita. Ecco mi sento di dire a tutti di fare con calma, scegliere uno stile e proseguire nell’approfondire quel tema scelto: il villaggio si allestirà in maniera più semplice.
  • G: Io napoletano, tu siciliana: parliamoci chiaro. Veniamo da una tradizione presepista,  come hanno reagito tutti i tuoi conoscenti quando hai mostrato il tuo primo villaggio di Natale?
    C: Come hanno reagito? E stato un vero successo! Chiunque entrasse in salotto era catturato dalle musichette, dalle attrazioni dei movimenti di alcuni pezzi, la loro attenzione era rivolta tutta al villaggio e nel farmi molti complimenti. E sì anche qui in Sicilia il presepe è la decorazione regina del Natale, infatti molti miei ospiti agli inizi mi dicevano sempre “ Ma che bel Presepe” ed io “No è un villaggio di Natale”. E’ stata un po’ dura ma ti posso dire che nel mio villaggio non manca mai un angolo dov’è posta la natività. Che sia davanti a una chiesa o in una piazzetta, è un mio personale omaggio alla tradizione presepista che ci appartiene.
  • G: Siamo ad ottobre, non puoi nascondere che quanto prima il tuo villaggio prenderà forma. Ci puoi anticipare qualche novità nella tua nuova creazione?
    C: Fra due mesi è Natale, ed io quest’anno partirò con un po’ di ritardo per via di alcuni lavori di ristrutturazione in casa. Sarà il mio quinto villaggio di Natale, e non ti dico quante idee ho al momento, ma ti posso anticipare che ci sarà un piccolo angolo rustico ed un bellissimo porto con faro.
  • G: Grazie Claudia del tempo dedicatoci, continua sempre a seguirci sul gruppo e sul blog.
    C: Grazie a te Gianni, e un saluto speciale a tutti gli amici del gruppo e del blog, continuerà sempre a seguirvi. Auguro a tutti di costruire un bel villaggio di Natale

 

gianniQuesto articolo è stato scritto da Gianni, un appassionato di villaggi di natale che ha voluto condividere con noi e voi la sua passione.

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